Premi per giovani con laurea specialistica o magistrale: ecco il bando per partecipare

1. Nell’ambito del programma delle attività istituite per celebrare il quarantesimo anno dalla scomparsa di Ugo Spirito (28 aprile 1979) e il novantesimo della nascita di Renzo De Felice (8 aprile 1929), la Fondazione Ugo Spirito e Renzo De Felice di Roma bandisce un concorso destinato a neolaureati.
2. Possono prendere parte al concorso i cittadini italiani che siano in possesso di laurea specialistica o magistrale conseguita a partire dal 1° gennaio 2015 ed entro, e non oltre, la data di pubblicazione del presente bando.
3. Si può partecipare presentando progetti di ricerca che mirino alla riscoperta, approfondimento e valorizzazione dell’opera del filosofo Ugo Spirito o dello storico Renzo De Felice, esaminati anche nel più ampio contesto della cultura italiana ed europea del Novecento. Pertanto, le ricerche potranno essere svolte lungo due indirizzi di studio, filosofico e storico. Sarà altresì possibile svolgere uno studio di taglio interdisciplinare, al contempo storiografico e filosofico, sempre e comunque inteso a valorizzare le fonti documentarie, bibliotecarie e archivistiche, presenti presso la Fondazione.
4. Il concorso prevede la selezione da parte del Comitato scientifico dei primi dieci migliori progetti di ricerca. Una volta selezionati, e comunicata la decisione ai diretti interessati, i progetti dovranno essere elaborati e redatti nell’arco di quattordici mesi (dal 1° ottobre 2019 al 30 novembre 2020). Tra questi dieci elaborati finali (di lunghezza non inferiore alle 50.000 battute – spazi inclusi –; più dettagliate norme redazionali verranno comunicate in seguito ai dieci selezionati) il Comitato scientifico premierà le tre ricerche valutate più valide per rigore scientifico ed originalità interpretativa. Il premio consisterà nell’assegnazione di tre borse di studio, dell’ammontare rispettivamente di 1000 euro per il primo classificato, e di 750 euro ciascuno per il secondo e terzo classificato.
5. Gli altri sette progetti di ricerca selezionati, realizzati e consegnati, ma non premiati, saranno oggetto di ulteriore valutazione da parte del Comitato scientifico per eventuale pubblicazione a cura della Fondazione Ugo Spirito e Renzo De Felice.
6. I concorrenti dovranno presentare, unitamente alla domanda di ammissione al concorso, un dettagliato progetto di ricerca di circa 5mila battute (spazi inclusi) corrispondente alle tematiche di cui al punto 3 e contenente adeguate indicazioni sulle fonti, le metodologie e gli obiettivi scientifici della ricerca, oltre ad una preliminare bibliografia di riferimento.
7. La domanda di ammissione al concorso e il progetto di ricerca dovranno essere inviati, entro e non oltre le ore 17,00 del 31 agosto 2019, alla Fondazione Ugo Spirito e Renzo De Felice esclusivamente come documenti in formato word al seguente indirizzo e-mail: info@fondazionespirito.it.

Le trasformazioni del lavoro e della formazione continua

«Essendo il lavoro giunto al limite estremo di semplificazione, la macchina prende il posto dell’uomo, e l’uomo riprende un altro lavoro più complesso, che in seguito si sforza di dividere, di semplificare, per farlo ancora divenire lavoro a macchina e così via. Di modo che la macchina invada sempre più il dominio del manovale e che, spingendo il sistema fin quasi ai limiti estremi, la funzione del lavoratore diventerebbe sempre più intellettuale» (Claude-Anthime Corbon, De l’enseignement professionnel, 1859).
È dalla metà dell’Ottocento che l’innovazione tecnologica ha iniziato ad incidere profondamente sull’organizzazione del lavoro e della produzione. Se ne parla nel libro di Marco Zaganella  Le trasformazioni del lavoro e della formazione continua, edito da FrancoAngeli.Dalla seconda alla quarta rivoluzione industrialeIl volume – frutto di una ricerca sostenuta da FondItalia – ripercorre le trasformazioni che si sono susseguite dalla seconda rivoluzione industriale all’alba di quella che è stata definita “industria 4.0”, con il fine di trarne dei suggerimenti per potenziare la formazione professionale continua dei lavoratori.

Marco Zaganella insegna Storia economica presso l’Università degli Studi dell’Aquila ed è direttore della Fondazione Ugo Spirito e Renzo De Felice. Ha pubblicato, tra gli altri, Programmazione senza sviluppo. Giuseppe Di Nardi e la politica economica della prima Repubblica (Rubbettino, 2013) e, nell’ambito di una ricerca sostenuta sempre da FondItalia, Proposte per lo sviluppo della formazione continua in Italia(FrancoAngeli, 2016).