Fondazione Ugo Spirito e Renzo De Felice

Ugo Spirito e l’Iran. L’inedito del 1978 in uscita a settembre

Nel quadro delle iniziative che la Fondazione sta intraprendendo a quarant’anni dalla morte di Ugo Spirito e a novant’anni dalla nascita di Renzo De Felice, per ricordare e valorizzare l’opera del filosofo e dello storico, particolare rilievo assume il programma di pubblicazione di una serie di volumi in co-edizione con la casa editrice Luni di Milano. […]

Dall’Archivio: Ugo Spirito, Romagnosi e l’idealismo (1925)

L’Archivio di Ugo Spirito è comparabile a uno scrigno: contenitore del passato, ma custode del presente e del futuro. Tra le numerose carte e i molti estratti, questo breve scritto sul rapporto tra Gian Domenico Romagnosi e l’idealismo – pubblicato sul noto «Giornale critico della filosofia italiana», diretto da Giovanni Gentile – svela, con un’analisi […]

Trieste, ancora pochi giorni per visitare la mostra su Camillo Castiglioni a Palazzo Gopcevich

Trieste – Ancora pochi giorni – fino  a domenica 21 luglio – per ammirare la mostra Camillo Castiglioni e il mito della BMW, organizzata dalla Fondazione Franco Bardelli e dal Comune di Trieste con la collaborazione di BMW Group Archiv e della Fondazione Ugo Spirito e Renzo De Felice. La mostra, curata da Mauro Martinenzi e Susanna Ognibene, si è […]

Quella “macchina imperfetta” che volle illudersi “totalitaria”

Guido Melis, La macchina imperfetta. Immagine e realtà dello Stato fascista, il Mulino, Bologna 2018// Nel sottolineare l’inadeguatezza di una storiografia del fascismo in parte influenzata dal “senno del poi”, Domenico Settembrini evidenziò la contraddizione insita nell’inversione logica tra causa ed effetto. Nell’assumere dunque l’effetto come evidenza incontestabile della causa. Ne derivano numerosi paradossi. Tra questi: «Il fascismo […]

Alla corte di Mao. Storia di un mito costruito in Occidente

Mario Tesini, Lorenzo Zambernardi (a cura di), Quel che resta di Mao. Apogeo e rimozione di un mito occidentale, Le Monnier, Firenze 2018 Alla fine degli anni Sessanta del Novecento – intorno al Sessantotto, per intenderci – prima del riconoscimento diplomatico della Repubblica Popolare Cinese da parte italiana (6 novembre 1970) e dunque prima dell’insediamento delle rispettive ambasciate, […]

Premi per giovani con laurea specialistica o magistrale: ecco il bando per partecipare

1. Nell’ambito del programma delle attività istituite per celebrare il quarantesimo anno dalla scomparsa di Ugo Spirito (28 aprile 1979) e il novantesimo della nascita di Renzo De Felice (8 aprile 1929), la Fondazione Ugo Spirito e Renzo De Felice di Roma bandisce un concorso destinato a neolaureati. 2. Possono prendere parte al concorso i […]

Narcisismo e antipolitica, prognosi riservata

Giovanni Orsina, La democrazia del narcisismo. Breve storia dell’antipolitica, Marsilio, Venezia 2018. La crisi della politica e la diffusione quasi egemonica dell’antipolitica che ne è derivata sono superabili? È immaginabile a breve per l’Italia, e non solo, il ritorno a una democrazia per così dire “normale”? Può tornare a prevalere almeno l’aspirazione a disegnare sistema […]

Fascisti a Londra, tra propaganda e diplomazia culturale

Tamara Colacicco, La propaganda fascista nelle università inglesi. La diplomazia culturale di Mussolini in Gran Bretagna (1921-1940), FrancoAngeli, Milano 2018 Ricercatrice alla University of London, Tamara Colacicco si prefigge con questo volume di ricostruire la diffusione della lingua e della cultura italiana in Gran Bretagna per scopi propagandistici e politici voluta dal regime fascista, impiegando i nuovi […]

Italia e Israele, storia di un rapporto complesso

Mario Toscano (a cura di), L’Italia racconta Israele 1948-2018, Viella, Roma 2018 È ben condivisibile l’auspicio del curatore Mario Toscano <che questo volume possa essere la base per ulteriori ricerche, volte ad ampliare la conoscenza di un capitolo della storia italiana recente e dei dibattiti appassionati svoltisi su un tema delicato> (p. 13). Perché un tema […]

1919, nascono i Fasci italiani di combattimento. Ma chi erano i “sansepolcristi”?

Mimmo Franzinelli, Fascismo anno zero. 1919: la nascita dei Fasci italiani di combattimento, Mondadori, Milano 2019 Il 18 novembre 1919, quando i risultati delle elezioni politiche sono ufficiali e deve prendere atto che la lista del Fascio Littorio ha raccolto nel collegio di Milano – l’unico in cui ha potuto presentarsi – solo 4.796 voti (9064 totali […]

Il Giorno del Ricordo al Quirinale

Il 9 febbraio 2019 il presidente della Fondazione Giuseppe Parlato ha tenuto una prolusione alla cerimonia ufficiale per il Giorno del Ricordo al Quirinale.

Il testo della prolusione.

La celebrazione del Giorno del Ricordo non è soltanto un fatto rituale: infatti esso ha avuto diversi aspetti positivi. Il più importante fra tutti è una prima conoscenza del dramma delle foibe e dell’esodo nelle scuole e nelle università. Se ciò succede il merito va tutto al ruolo istituzionale  che da tre lustri il Giorno del Ricordo ha avuto, il quale non ha nulla – checché i suoi detrattori affermino – di rivendicativo, di nostalgico, di rancorosamente divisivo.
Visto nella sua giusta luce e nella ratio che vide convergere allora il voto favorevole della stragrande maggioranza delle forze politiche, esso si qualifica come un evento fondato su due momenti.
Il primo è il ricordo, la considerazione delle vittime e degli esuli, di coloro i quali scelsero di restare italiani; una vicenda ancor più pesante nella memoria di ciascuno e di tutti perché negata per ben oltre mezzo secolo e quindi ferita aperta e dolorante nella storia della comunità nazionale.
Il secondo momento è quello della storia e quindi la necessità della conoscenza, dell’approfondimento, della ricerca della verità a tutti i livelli.
Per molto tempo, foibe ed esodo, nella migliore delle ipotesi, sono state confinate a storia locale, drammatica, forse, ma pur sempre di confine e, come tale, confinata tra le vicende tristi ma non così rilevanti per la storia nazionale o europea.
Invece occorre spiegare ai giovani che si tratta di una storia che ha provocato una grave ferita a tutto il tessuto nazionale, a una comunità già sofferente per la guerra, che ha avuto diverse migliaia di morti quando già l’Italia era uscita dal conflitto, proiettando un’ombra lunga sul dopo che in realtà si è chiamato esodo. E l’esodo, a dimostrazione che si trattava di una storia italiana e non locale, si è esteso, nelle sue conseguenze a tutta Italia, e anche oltre Oceano. Ne sono testimonianza gli oltre cento campi profughi sparsi da Torino ad Alghero, da Taranto a Trieste, da Latina e da Roma fino alla Sicilia. E in tutte le regioni, altri italiani hanno conosciuto famiglie italiane di profughi. E spesso, questi profughi, che erano fuggiti dalla dittatura jugoslava inseguiti dall’epiteto di “fascisti”, in Italia venivano additati talvolta come “slavi”, come stranieri, più spesso come fascisti.
Una storia italiana, quindi, fatta di solidarietà umana– tanti sono i racconti che lo testimoniano – ma anche di odio politico, e anche in questo caso vi sono tante pagine a ricordarcelo, da parte di chi non  tollerava che qualcuno fosse fuggito dal presunto paradiso del popolo.
Ma questa è anche una storia di lungo periodo. E’ abitudine contestualizzare le vicende accadute nell’Adriatico Orientale collocandone le origini nel periodo successivo alla fine della prima guerra mondiale. Certo, lo scontro fra nazionalismi da un lato e l’ideologia e la prassi del comunismo titino dall’altro hanno determinato questa tragedia.
Ma per ben comprenderla occorre ricordare che queste vicende affondano le loro radici nell’Ottocento, nello scontro tra nazionalità che un impero multinazionale favoriva. Non solo. La secolare presenza italiana in Istria, in Dalmazia, a Fiume e nella Venezia Giulia testimonia come la nazionalità italiana  fosse presente anche senza bisogno di uno Stato. Per secoli gli abitanti di quelle terre, così come chi abitava la Penisola, si sono sentiti italiani ben prima che esistesse l’Italia.
Per costoro Italia significava potere parlare la lingua dei padri, potere riconoscere le proprie radici nella fede, nella cultura, nei monumenti. Italia, in altri termini voleva dire autonomia culturale, identità e appartenenza che non si trasformavano in nazionalismo ma rappresentavano il diritto di esprimersi in una lingua che da Dante in poi aveva caratterizzato questa parte di mondo.
Ecco perché questa vicenda è paradigmatica per comprendere anche la natura della identità culturale italiana, formatasi nel Risorgimento mazziniano, nel rispetto delle identità altrui, senza venire meno alla propria ma senza pensare che la propria debba schiacciare le altre.
La storia deve diventare la protagonista di questa tragedia per contribuire a fare luce sulle tante pagine strappate. Si è prima accennato alla strage di Vergarolla. Siamo nell’estate del 1946, l’Italia è da due mesi Repubblica e questa spiaggia vicino a Pola era ancora, formalmente, territorio italiano. Le vittime accertate di questa tragedia nella tragedia sono “solo” 64 o 65. Ma pare che a causa dei corpi straziati e irriconoscibili il numero possa arrivare a cento. Forse di più. Ci sono ipotesi sulle cause della strage ma la verità è che finché non vedremo bene le carte della ex Jugoslavia non sapremo molto di più. Finora l’evento è stato tramandato dai superstiti e dai loro figli che ne hanno parlato in libri, documenti, testimonianze. Ma la storia ha bisogno di altro. Ha bisogno che gli archivi si aprano anche all’estero, che i documenti raccontino, che gli strumenti della metodologia della ricerca storica si mettano a disposizione di questa enorme tragedia che deve diventare storia anche grazie alle istituzioni dello Stato, che possano favorire la consultazione dei documenti a livello internazionale. Affinché queste vicende trovino spazio nei manuali scolastici, siano oggetto di dibattiti scientifici, senza pregiudizi ideologici, senza barriere e senza demonizzazioni.
Credo che questo noi dobbiamo alle vittime. Quando, fra cento anni, anche i discendenti degli esuli saranno scomparsi e con loro quel pathos che fortunatamente ci hanno tramandato, che cosa resterà della memoria se la storia non avrà fatto la sua parte?

Dighe ai morti che non dimentichemo

 il 9 febbraio a Todi il “Giorno del Ricordo” nei Palazzi Comunali

 

 

Il 10 febbraio del 1947, con la firma trattati di pace di Parigi, l’Italia perdeva l’Istria, la Dalmazia e gran parte della Venezia Giulia. La stessa Trieste tornò a essere italiana solo del 1954. Il 10 febbraio è stato scelto nel 2004 come data simbolica nella quale celebrare come solennità civile il “Giorno del Ricordo”, con l’intento di conservare vittime delle foibe, dell’esodo degli istriani, dei fiumani e degli zaratini italiani dalle loro terre durante la seconda guerra mondiale e nell’immediato dopoguerra. Nel biennio 1943-1945 migliaia di italiani – solo perché tali – furono massacrati dai partigiani jugoslavi e gettati nelle doline carsiche chiamate foibe.  Dopo la fine della guerra e fino al 1960 ebbe luogo il doloroso esodo di centinaia di migliaia di italiani che scelsero di ricominciare a vivere in Patria piuttosto che rimanere oppressi dal regime comunista del maresciallo Tito.

Questi drammatici eventi sono da anni oggetto di studio e riflessione. Con il patrocinio e il sostegno del Comune di Todi e la collaborazione del “Comitato 10 Febbraio”, la Fondazione Ugo Spirito e Renzo De Felice organizza nella città umbra, un evento rivolto alla cittadinanza e in particolare agli studenti, con il titolo “Dighe ai morti che no dimentichemo”. L’iniziativa si terrà sabato 9 febbraio, alle ore 10.00, nella Sala del Consiglio dei Palazzi Comunali.

Intervengono Michele Pigliucci, docente di Geografia economica e politica nell’Università di Sassari e direttore della Fondazione, Raffaella Rinaldi, coordinatore “Comitato 10 Febbraio” Umbria. L’ex sindaco di Orvieto Toni Concina porterà la sua testimonianza di esule da Zara. L’attore Giuseppe Abramo curerà alcune “letture dall’esodo”. Introducono il sindaco di Todi Antonino Ruggiano e l’assessore alla Cultura Claudio Ranchicchio. Coordina Gianni Scipione Rossi, giornalista e storico, vicepresidente della Fondazione Ugo Spirito e Renzo De Felice e direttore del Centro Italiano di Studi Superiori per la Formazione e l’Aggiornamento in Giornalismo Radiotelevisivo.

Giorno del Ricordo 2019

Amici della Fondazione Spirito-De Felice
sede di Terni

10 Febbraio 1947 – 10 Febbraio 2019
 “in memoria delle vittime delle foibe, dell’esodo giuliano-dalmata”
BALCANI, NAZIONALISMO E PULIZIA ETNICA
DALLA SECONDA GUERRA MONDIALE AL KOSOVO

PROGRAMMA

Saluti:

Avv. Leonardo Latini, Sindaco di Terni

Interventi:

Prof. Giuseppe Parlato (Presidente della Fondazione Ugo Spirito e Renzo De Felice)

Dott.ssa Francesca Musacchio (Direttore OFCS. REPORT)

Prof. Matteo Bressan (Analista del NATO Defense College Foundation) 

Moderano:

Dott. Marco Petrelli (Giornalista, coll. Affari Internazionali)

Dott. Danilo Pirro (Resp. Amici Fondazione Spirito De Felice – Terni)


SABATO 9 – FEBBRAIO 2019 –  ORE 16.30 
SALA DEL CONSIGLIO COMUNALE DI TERNI
PALAZZO SPADA – TERNI

La Fondazione a “Spaziolibero”

La Fondazione a “Spaziolibero”, venerdì 25 gennaio, ore 11.15, RAITRE

Venerdì 25 gennaio, alle ore 11.15, su RAITRE, la Fondazione sarà ospite della trasmissione televisiva “Spaziolibero” di Rai Parlamento. Il tema della trasmissione è “La giornata della memoria a 80 anni dalle leggi razziali”. In studio il presidente Giuseppe Parlato e il vicepresidente Gianni Scipione Rossi. Interviste con Ester Capuzzo e Aldo G. Ricci.
Saranno illustrate le iniziative di studio e ricerca e si parlerà dei programmi futuri.

Giornata della Memoria 2019

Il 26 gennaio convegno a Todi sul tema “Dalla discriminazione
alla persecuzione”.
Il 27 gennaio 1945 furono aperti i cancelli del campo di concentramento di Auschwitz. È la data simbolica scelta dall’Onu per ricordare l’Olocausto del popolo ebraico durante la seconda Guerra Mondiale.
Nella Giornata della Memoria 2019 la Fondazione Ugo Spirito e Renzo De Felice, con il patrocinio e il sostegno del Comune e la collaborazione e della Associazione Italia-Israele di Perugia, organizza a Todi una giornata di riflessione dedicata alla cittadinanza e in particolare agli studenti.
Ottanta anni fa, nel gennaio del 1939 gli italiani di religione israelitica e di origine ebraica cominciarono a subire le conseguenze delle “leggi razziali” varate tra il novembre e il dicembre 1938, dopo l’espulsione ragazzi e degli insegnati ebrei dalle scuole, disposta nel settembre
precedente. Per questo l’incontro è stato intitolato “Dalla discriminazione alla persecuzione”.
L’iniziativa si svolgerà sabato 26 gennaio 2019 nella Sala del Consiglio dei Palazzi Comunali di Todi, con inizio alle ore 10.00.
I lavori saranno introdotti dal Sindaco Antonino Ruggiano e dall’Assessore alla Cultura Claudio Ranchicchio.
Terranno relazioni la storica Ester Capuzzo, ordinario di Storia contemporanea nella Sapienza Università di Roma, sul tema “Gli ebrei italiani dall’emancipazione alle leggi razziali”; l’antropologa Maria Luciana Buseghin, presidente dell’Associazione Italia-Israele di Perugia, sul tema “L’Umbria ebraica, storie e personaggi verso la discriminazione”; il giornalista e storico
Gianni Scipione Rossi, vicepresidente della Fondazione Ugo Spirito e Renzo De Felice, sul tema
“Gli intellettuali italiani tra l’indifferenza e mobilitazione razzista”.

1989 - 2018, Trent'anni di "Annali"

Un libero percorso di studio e ricerca senza ottiche precostituite
Roma, mercoledì 19 dicembre 2018

 

Il 2018 è stato per la Fondazione Ugo Spirito e Renzo De Felice un periodo di intensa e proficua attività. La nuova sede romana di Piazza delle Muse, dopo le difficoltà dovute al trasloco dall’indirizzo storico, è ormai pienamente operativa e accoglie abitualmente studiosi e ricercatori, con la piena disponibilità dei fondi archivistici e della biblioteca. Entrambi i settori sono in grande sviluppo, grazie a nuove significative acquisizioni, e ci ha portato alla decisione di aumentare l’orario di apertura al pubblico dal prossimo gennaio.

Numerose le iniziative che sono state portate a termine, senza contare le consuete presentazione di volumi attinenti agli interessi storici, filosofici e economici che caratterizzano la missione scientifica della Fondazione.

Tra le tante, si ricordano il convegno su Salvatore Valitutti tenutosi nel mese di giugno nella Biblioteca della Camera dei Deputati, in collaborazione con l’Istituto Storico per il pensiero liberale e la Scuola di Liberalismo di Roma, la giornata in ricordo di Folco Quilici, tenutasi in sede nel mese di ottobre, e gli impegni legati al Centenario della Grande Guerra, che ha visto la Fondazione attiva anche “in trasferta”, con un evento teatrale a Viterbo patrocinato dal Comune, e con un ciclo di conferenze tra settembre e novembre patrocinate e sostenute dal Comune di Todi, in Umbria. L’ottantesimo anniversario delle “leggi razziali”, infine, è stato oggetto di una giornata di studio in sede, con il sostegno della Regione Lazio e il patrocinio di Roma Capitale.

A suggellare un anno positivo è giunta la pubblicazione del fascicolo 2018 degli “Annali”, la pubblicazione scientifica della Fondazione, che ha raggiunto il XXX anno di vita. Dal 2019 sarà possibile abbonarsi e ricevere direttamente a casa la rivista.

Il fascicolo sarà presentato il 19 dicembre, nella Sala della Fondazione, in piazza delle Muse, 25 – Roma, con inizio alle 17.30.

Nell’occasione il presidente Giuseppe Parlato e il Consiglio d’Amministrazione, insieme con il direttore Michele Pigliucci e con i collaboratori, tracceranno un bilancio nei vari settori di attività e presenteranno il programma per il 2019.

L’appuntamento sarà concluso da un piccolo rinfresco, e sarà l’occasione per uno scambio di auguri in vista delle festività.

Concerto sotto l'Albero

 

Come da tradizione in vista delle feste natalizie si terrà a Gubbio (Perugia) il “Concerto sotto l’Albero”.
Quest’anno è dedicato al Centenario della vittoria italiana nella Grande Guerra, alla quale la città umbra ha dato un grande contributo di combattenti e di sacrificio.
La Fondazione ha contribuito all’evento con la scelta e la realizzazione di un apparato iconografico d’epoca.

Italia 1938, l’invenzione di un nemico

Giornata di studio nell’ottantesimo anniversario delle “leggi razziali”
Roma, giovedì 29 novembre 2018

 

A ottanta anni di distanza dal varo delle “leggi razziali”, la Fondazione Ugo Spirito e Renzo De Felice organizza, con il sostegno della Regione Lazio e il patrocinio di Roma Capitale, una giornata di studio per ricordare e riflettere su uno dei momenti più oscuri della storia italiana del Novecento.

Il convegno, dal titolo “Italia 1938, l’invenzione di un nemico”, si terrà nella Sala della Fondazione (piazza delle Muse, 25 – Roma) giovedì 29 novembre 2018, con inizio alle 16.00.

La giornata rappresenta il momento conclusivo di un percorso di studio su vari aspetti del processo di formazione dell’intervento legislativo, sulle conseguenze, sulla storiografia e sulla percezione della popolazione. Di quelle leggi, scrisse Tullia Zevi, “la popolazione in un primo tempo non percepì la gravità”.

L’iniziativa, pensata anche per coinvolgere gli studenti delle superiori, vedrà gli interventi di Ester Capuzzo, ordinario di Storia contemporanea nella Sapienza Università di Roma, sul tema “Gli ebrei dall’Unita’ al fascismo”; di Giuseppe Parlato, ordinario di Storia contemporanea nella Unint di Roma e presidente della Fondazione Ugo Spirito e Renzo De Felice, sul tema “Renzo De Felice e l’antisemitismo fascista”; di Gianni Scipione Rossi, giornalista e storico, sul tema “Gli intellettuali italiani, l’antisemitismo e il caso di Attilio Tamaro”; di Aldo G. Ricci, storico e Sovrintendente Emerito dell’Archivio Centrale dello Stato, sul tema “La Rsi e le leggi razziali”.

Il progetto è stato finanziato dalla Regione Lazio con la legge regionale 24 novembre 1997, n. 42.

Le conseguenze politiche ed economiche della Grande Guerra: Incontro a Todi nel Centenario del primo conflitto mondiale

Le conseguenze politiche, economiche e di scenario internazionale del primo conflitto mondiale sono al centro del quarto e ultimo incontro del progetto “La Grande Guerra cento anni dopo” organizzato dalla Fondazione Ugo Spirito e Renzo De Felice con il patrocinio e la collaborazione del Comune di Todi. L’incontro si terrà a Todi sabato 17 novembre 2018, alle ore 10.00, nella Sala del Consiglio dei Palazzi Comunali in piazza del Popolo.
“Le conseguenze del conflitto tra scenario internazionale e modernizzazione” il tema dell’incontro, che vedrà le relazioni di Silvio Berardi, docente di Storia contemporanea Università Niccolò Cusano di Roma, di Andrea Perrone della Fondazione Ugo Spirito e Renzo De Felice, di Marco Zaganella, docente di Storia economica Università dell’Aquila, e di Giuseppe Parlato, ordinario di Storia contemporanea nella Unint e presidente della Fondazione.
Introducono il Sindaco di Todi Antonino Ruggiano, e l’Assessore alla Cultura Claudio Ranchicchio.

Quando la letteratura racconta la guerra

La Fondazione Ugo Spirito e Renzo De Felice a Todi
nel Centenario della Prima guerra mondiale

Prosegue l’iniziativa che la Fondazione Ugo Spirito e Renzo De Felice, d’intesa e con il patrocinio del Comune di Todi, ha ideato per celebrare “La Grande guerra cento anni dopo”.

L’incontro del 2 novembre verterà sul tema “Quando la letteratura racconta la guerra”, relatori la prof.ssa Simonetta Bartolini, dell’Università degli studi internazionali di Roma, e il prof. Giuseppe Parlato, presidente della Fondazione.

L’incontro sarà presentato da Pier Francesco Quaglietti. Interverranno il sindaco di Todi, Antonino Ruggiano, e l’assessore alla cultura Claudio Ranchicchio.

La Grande Guerra cento anni dopo

La Fondazione Ugo Spirito e Renzo De Felice a Todi
nel Centenario della Prima guerra mondiale

 

 

Nel Centenario della Prima guerra mondiale, La Fondazione , con il patrocinio e la collaborazione con il Comune di Todi, ha organizzato l’iniziativa “La Grande guerra cento anni dopo”, che prevede una serie di incontri per illustrare l’immane conflitto.

Dopo la presentazione del progetto il 28 settembre da parte del presidente e del vicepresidente della Fondazione, prof. Giuseppe Parlato e dott. Gianni Scipione Rossi, il 20 ottobre è stata la volta della prof.ssa Maria Chiara Mattesini, con un intervento su “I cattolici italiani tra patriottismo e fede”, e della prof.ssa Cristina Baldassini, che hanno illustrato “Il dopoguerra dei combattenti: divisioni e stati d’animo”. Ha coordinato il dott. Gianni Scipione Rossi. Intervento del sindaco di Todi, Antonino Ruggiano, e dell’assessore alla cultura Claudio Ranchicchio.

Il successivo incontro sarà il 2 novembre con la prof.ssa Simonetta Bartolini, il cui intervento verterà su “Quando la letteratura racconta la guerra” e la partecipazione del prof. Giuseppe Parlato.

Giornata in ricordo di Folco Quilici

 

A sette mesi dalla scomparsa, la Fondazione Ugo Spirito e Renzo De Felice, d’intesa e con la collaborazione della famiglia, ha organizzato una giornata in ricordo di Folco Quilici, che si è tenuta nella sala conferenze di piazza delle Muse 25, Roma, il 4 ottobre 2018, a partire dalle 16.

La figura del grande regista, documentarista e scrittore è stata illustrata dagli amici giornalisti Pasquale ChessaStefano Folli Corrado Ruggeri, con il presidente e il vicepresidente della Fondazione Giuseppe Parlato e Gianni Scipione Rossi. Il fondo archivistico familiare donato da Folco Quilici è stato illustrato da Alessandra Cavaterra.

Ambientalista di fama mondiale, Folco Quilici è scomparso a Roma il 24 febbraio 2018. Nel corso di una lunghissima e intensa carriera costellata di grandi successi, con i suoi prismatici interessi ha lasciato un segno indelebile nella cultura italiana della seconda metà del Novecento. Giovanissimo regista di documentari sulle bellezze naturali di tutto il mondo, già nel 1954 ottenne il Premio Speciale della Mostra del Cinema di Venezia per il film “Avventura nel Sesto Continente”. Quilici è stato autore di libri di successo e sempre si è distinto per il grande interesse per la storia. Rimane insuperata la collaborazione anche con Renzo De Felice per la “Storia d’Italia del Ventesimo secolo”. Tra i suoi libri: L’Africa; Cacciatori di navi; Naufraghi; Oceano; Tobruk 1940; Umili eroi; La fenice del Bajkal.

Convegno di Studi: Salvatore Valitutti e la crisi dello Stato italiano

L’Istituto Storico per il pensiero liberale è lieta di invitarLa
al Convegno di studi: Salvatore Valitutti e la crisi dello Stato italiano

venerdì 22 giugno
ore 10,00 

Sala del Refettorio, Biblioteca della Camera dei deputati
Via del Seminario 76, Roma

 

I Sessione 

PresiedeFabio Grassi Orsini (Presidente Onorario Ispli)

Ore 10,00 Fabio Grassi Orsini, Introduzione lavori

Ore 10,20 Isabella Valentini, Amministrazione, politica e ceto dirigente nel percorso di Salvatore Valitutti

Ore 10,40 Gerardo Nicolosi, Valitutti e il Pli

Ore 11,00 Tommaso Edoardo Frosini, Valitutti e la Teoria dello Stato

Ore 11,20 Antonio Pileggi, Da Provveditore a Ministro

Ore 11,40 Giuseppe Parlato, Valitutti e il nodo del fascismo

 

II Sessione 

PresiedeLuigi Compagna (Presidente Ispli)

Ore 12,10 Maria Sofia Corciuolo, “Il Professore” de La Sapienza

Ore 12,30 Luigi Ciaurro, Valitutti e Nuovi Studi Politici

Ore 12,50 Alessandra Cavaterra, Valitutti nelle sue carte alla Fondazione Ugo Spirito e Renzo De Felice

Ore 13,10 Teodoro Katte Klitsche de la Grange, Valitutti e la ricezione del pensiero di Schmitt negli anni Settanta

 

Testimonianze

 

Comitato Promotore:

Professor Sergio Tiberti, Professor Gabriele Pepe, Professor Mario Pepe,
Dottore Miele Emilio, Dottoressa Gisella Longo,
Dottore Antonio Valitutti, Dottoressa Angela Palamone

Coordinamento Scientifico:

Dottoressa Rossella Pace

 

 

Convegno organizzato in collaborazione con:

    

 

Visualizza l’invito

Fronte

Retro

 

Lavoro e impresa nell'era dell'industria 4.0

      

 

 

Competitività di ricerca e sviluppo nel sentiero della defiscalizzazione e massimizzazione dei profitti

 

 


4 maggio 2018
ore 15,20 – 17,00
MarkinvenioConsult S.R.L.
Via San Michele 11, Saronno (VA)

info: www.markinvenio.it
tel. 02-99241856

 

Introduce:
l’avv. Francesca Caricato (Resp. Dipart. Legale e Proprietà Industriale di MarkinvenioConsult s.r.l.)

Intervengono:

INNOVAZIONE TECNOLOGICA E LAVORO
Marco Zaganella (Università degli Studi dell’Aquila, Laboratorio GISLAB – Globalizzazione, Innovazione e Sviluppo locale, Direttore Fondazione Ugo Spirito e Renzo De Felice)

DA INDUSTRIA A IMPRESA 4.0
Federico Adrodegari (Università degli Studi di Brescia, Laboratorio RISE – Research and Innovation for Smart Enteprises)

DIGITALIZZAZIONE DELL’IMPRESA
Marco Bellante (Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università degli Studi di Torino)

Segue dibattito

I TOTALITARISMI TRA XX E XXI SECOLO

Totalitarismi (tutti i loghi)

 

L’iniziativa, organizzata in partnership con Biblioteche di Roma e nell’ambito dell’Avviso Pubblico “Io Leggo” – ha l’obiettivo di promuovere un percorso di letture che esplorino la genesi e le caratteristiche dei sistemi politici totalitari che si sono succeduti nel XX secolo, confrontandoli con quelli che si affacciano all’alba del XXI secolo.

Sarà indagata innanzitutto l’affermazione di una concezione della politica come religione laica e come aspirazione alla creazione del “Paradiso in Terra” alla fine del Settecento nella Francia rivoluzionaria, per poi approfondire la conseguente diffusione in Europa di una liturgia politica concepita per “nazionalizzare” le masse nel corso dell’Ottocento (letture: Le origini della democrazia totalitaria di Jacob L. Talmon e La nazionalizzazione delle masse di George L. Mosse).

Successivamente, saranno affrontate letture che esploreranno le peculiarità dei principali regimi autoritari e totalitari del XX secolo (fascismo, nazionalsocialismo e comunismo), i loro presupposti ideologici e il conseguente rapporto con il mondo intellettuale del Novecento (letture: Le interpretazioni del fascismo di Renzo De Felice, Il passato di un’illusione di François Furet e Genesi e struttura della società di Giovanni Gentile).
Infine, il progetto esaminerà analogie e differenze tra le esperienze del totalitarismo laico del XX e le nuove forme di organizzazione politica totalitaria che, oggi, tentano invece di trarre linfa vitale direttamente dalla dimensione religiosa (lettura Isis di Alessandro Orsini).

Gli incontri saranno realizzati nel periodo compreso tra febbraio e aprile 2017 in collaborazione con le biblioteche comunali Aldo Fabrizi nel IV municipio, Gianni Rodari nel V municipio e Valle Aurelia nel XIII municipio.

Gli studenti degli istituti di istruzione secondaria dei municipi citati, che intenderanno seguire gli incontri, potranno beneficiare di un’attività di tutoraggio da parte dei relatori nella preparazione di eventuali tesine sui temi trattati dall’iniziativa.
Inoltre, la Fondazione Ugo Spirito e Renzo De Felice allestirà un’area web Biblioteca Digitale nella quale reperire una parte del proprio patrimonio archivistico e bibliotecario digitalizzato utile per approfondire le tematiche trattate.

Di seguito si riporta il dettaglio dei volumi presentati con i relatori.

  • La nazionalizzazione delle masse. Simbolismo politico e movimenti di massa in Germania (1815-1933) di George Mosse
    Relatore: Marco Zaganella
    17 febbraio – 
    ore 15, presso Biblioteca di Valle Aurelia (Viale di Valle Aurelia 129)
    7 marzo – 
    ore 11, presso Istituto di Istruzione Superiore Croce-Aleramo, viale Battista Bardanzellu, 7  (Roma, Municipio IV)
    10 maggio – ore 17, presso Biblioteca Gianni Rodari, via Francesco Tovaglieri 237 a, (Roma, Municipio V)
  • Le origini della democrazia totalitaria di Jacob Leib Talmon
    Relatore: Emanuele Ertola
    7 aprile – 
    ore 15, presso Biblioteca di Valle Aurelia, Viale di Valle Aurelia 129, (Roma, Municipio XIII)
    12 aprile ore 17, presso Biblioteca Gianni Rodari, via Francesco Tovaglieri 237 a (Roma, Municipio V)
  • Il passato di un’illusione. L’idea comunista nel XX secolo di François Furet
    Relatore: Danilo Breschi
    22 febbraio – 
    ore 15, presso Biblioteca di Valle Aurelia, Viale di Valle Aurelia 129, (Roma, Municipio XIII)
    4 aprile – ore 15, presso Biblioteca Gianni Rodari, via Francesco Tovaglieri 237 a (Roma, Municipio V)
  • Le interpretazioni del fascismo di Renzo De Felice
    Relatore: Rodolfo Sideri
    20 aprile – 
    ore 17, presso Biblioteca Gianni Rodari, via Francesco Tovaglieri 237 a (Roma, Municipio V)
  • Genesi e struttura della società di Giovanni Gentile
    Relatore: Alessandra Cavaterra
    27 aprile – 
    ore 17, presso Biblioteca Gianni Rodari, via Francesco Tovaglieri 237 a (Roma, Municipio V)
  • Isis di Alessandro Orsini
    Relatore: Silvio Berardi
    27 marzo – 
    ore 15.30, presso Biblioteca della Sede Succursale del Liceo Nomentano, in via di Casal Boccone, 60 (Roma, Municipio IV)
    22 Maggio – ore 17, presso Biblioteca Gianni Rodari, via Francesco Tovaglieri 237 a, (Roma, Municipio V)

10 ottobreore 10, presso la biblioteca Centro Cuturale Aldo Fabrizi, via Treia 14 Roma

  • Le origini della democrazia totalitaria di Jacob Leib Talmon
    RelatoreEmanuele ErtolaIl passato di un’illusione.
  • L’idea comunista nel XX secolo di François Furet
    Relatore: Danilo Breschi
  • Le interpretazioni del fascismo di Renzo De Felice
    RelatoreRodolfo Sideri
  • Genesi e struttura della società di Giovanni Gentile
    Relatore: Alessandra Cavaterra

    19 ottobre – ore 10.05, presso l’Istituto d’Istruzione Superiore “Via F. Albergotti, 35” (Roma)
    Isis, di Alessandro Orsini
    Relatore: Silvio Berardi

31 ottobre – ore 12, presso l’Istituto d’Istruzione Superiore “Via F. Albergotti, 35” (Roma), alle ore 12.05

  • Le interpretazioni del fascismo di Renzo De Felice
    Relatore: Rodolfo Sideri
  • Genesi e struttura della società di Giovanni Gentile
    Relatore: Alessandra Cavaterra


Progetto finanziato con la legge regionale 21 ottobre 2008, n. 16 – Avviso pubblico IO LEGGO”

Il progetto è stato presentato anche al Salone del Libro di Torino, domenica 21 maggio alle ore 14, presso lo stand della Regione Lazio.

Piazza delle Muse, 25 Roma, 00197, Italia.

Email — segreteria@fondazionespirito.it
Telefono — 06 4743779
C.F. — 04015590583
info@fondazionespirito.it

La Fondazione

La Fondazione Ugo Spirito e Renzo De Felice (in origine Fondazione Ugo Spirito) è stata costituita a Roma nel 1981 grazie alla donazione dell’Archivio e della Biblioteca appartenenti al filosofo da parte della signora Gianna Saba, vedova  Spirito.
Nel 1994, con DM 5 febbraio, la Fondazione ha ottenuto il riconoscimento giuridico.

Seguici

Top